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venerdì 9 dicembre 2022
TUTTI A SCUOLA DI SUPERPOTERI ALLO XAVIER’S INSTITUTE CON IL RAGAZZO RETTILE
Milano, Natale 2022. Altro che Hogwarts! La scuola più speciale che sia mai stata inventata è il leggendario Xavier’s Institute, dove ogni giovane mutante può imparare a capire e controllare i propri poteri e diventare un vero X-Man.
Nata nel 1963 dalla inesauribile fantasia di Jack Kirby e Stan Lee, l’unica scuola per mutanti dell’universo Marvel torna come sfondo del nuovo romanzo firmato Marvel-Aconyte Books. Si intitola La Prima Squadra ed è stato scritto da Robbie MacNiven, già autore di alcuni volumi dedicati a un altro universo parallelo come quello di Descent.
La Prima Squadra ha come protagonista il giovane mutante Victor Borkowski, ovvero Anole, uno dei personaggi più amati dai fan della Generazione Z, in una storia dove l’avventura e l’epicità delle storie Marvel si intrecciano a tematiche di estrema attualità come la discriminazione e i pregiudizi di genere.
Anole è un mutante con caratteristiche da rettile, dai riflessi e dall’equilibrio perfetti, che si è ben adattato alla vita nello Xavier’s Institute, acquisendo il controllo dei propri poteri e guadagnandosi in breve tempo il rispetto degli altri studenti. Sarà con la scoperta del rapimento dei suoi genitori da parte di un gruppo di estremisti antimutanti, i Purificatori, che la sua disciplina e la sua fiducia negli X-Men verranno messe a dura prova.
In quel momento, infatti, Victor decide di disobbedire ai suoi istruttori e parte da solo alla ricerca di mamma e papà. Ovviamente mettendosi presto nei guai. Oltre ai fanatici Purificatori, infatti, il giovane mutante si troverà ad affrontare uno scienziato criminale il cui obiettivo, scoprirà, era proprio lui. A quel punto saranno gli altri X-Men ad accorrere in suo aiuto.
La serie Xavier’s Institute mette in scena, anche in questo secondo volume, le avventure dei più giovani tra i supereroi: teenager alle prese non soltanto con la difficoltà di imparare a controllare i loro poteri, ma anche con tutte le insicurezze e i dubbi propri della loro età. Avventure godibili e di grande qualità, adatte tanto ai nuovi lettori quanto ai fan di vecchia data che conoscono a menadito la vita e le opere di Wolverine e Marvel Girl.
Un romanzo che rappresenta (assieme al volume uscito lo scorso anno, Libertà e Giustizia per Tutti) un accesso originale, divertente e ricco di azione, in un mondo, come quello degli X-Men, fatto di fumetti, film, giochi – e adesso anche libri – che non finisce di sorprendere e affascinare.
Titolo: Marvel - Xavier’s Institute – La Prima Squadra
Autore: Robbie MacNiven
Genere: Superheroes; Science Fiction; Action & Adventure
Data di uscita: 30 novembre 2022
Pagine: 336
Prezzo al pubblico: €16,90
© MARVEL 2022
giovedì 8 dicembre 2022
Mauro Rea: Icone Pop: (Dalle matrici dell’incompiuto alla Stanza di Arles) di Donato Di Poce edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
Appare evidente, dopo la pubblicazione del precedente libro di Critica d’Arte, ”Poetiche dell’Invisibile” e questa Monografia “Mauro Rea:Icone Pop (Dalle poetiche dell’incompiuto alla Stanza di Arles), come Donato Di Poce prediliga una poetica (dell’invisibile e dell’incompiuto), ed autori sperimentali, materici, astratti e surreali, e che hanno la particolarità di ruotare trasversalmente intorno al concetto di vedere l’invisibile, poetica tanto cara all’autore e che tra le sue origini dalle riflessioni di P. Klee e del filosofo Maurice Merleau –Ponty. (Il visibile e l’invisibile).LE ICONE POP DI MAURO REA A MILANO - “Il furore CreAttivo e sperimentale di Mauro Rea, non smette di stupire e di regalarci nuove sorprese e rivelAzioni, e questa raccolta di piccoli capolavori (perlopiù polimaterici su legno di circa 20x 40), vere e proprie “Icone POP” finalmente in mostra, ne sono la testimonianza. In realtà si tratta di sedimentazioni e accumulazioni carsiche che nel tempo Rea ha sapientemente elaborato e accumulato come un alfabeto iconico raccolto dalla strada(lattine di Coca Cola schiacciate e sapientemente e Duchampianamente decontestualizzate), per diventare matrice e logos di una rinascita materica ed estetica. Chiariamo subito che l’utilizzo del banale quotidiano che opera Rea non è da ricondurre alla serialità filosofica e concettuale dei Brillo Box di Warhol, semmai allo stordimento esistenziale di Baquiat e alle contaminazioni ludiche di Haring. E qui si evidenzia con forza e leggerezza, turbamento e grazia poetica, questo precoce maestro neo-futurista, neodada, neo-pop e patafisico che è Mauro Rea, con tutta la forza eversiva e sovversiva, lavica e incantatoria di un outsider che sceglie di rimanere libero e non inglobato dal sistema dell’Arte, come un ragazzo pasoliniano che ha attraversato tutti gli alfabeti dell’avanguardia, ma che rimane incantato dalla forza lavica della materia di Burri (plastiche bruciate), Mastroianni (cartoni polimaterici), Raushenberg (Assemblage oggettuale), Spoerri (etnosincretismi), Baj (eresia ludica e patafisica dei generali) - (Dal testo in catalogo della mostra Icone Pop, Milano, Galleria della Libreria Popolare di via Tadino, 2014 a cura di Donato Di Poce)
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Cuore puro. Quattro amici. Quattro destini. Una sola passione di Roberto Saviano (Giunti Editore)
Partendo da fatti di cronaca e da uno dei suoi primi racconti editi, Roberto Saviano dà vita a un romanzo intimo e struggente che ci restituisce il sapore dell'infanzia e la certezza che il cuore puro non è quello di chi non sbaglia, semmai quello di chi con gesti quotidiani trova il coraggio di cambiare le cose.
Hanno appena dieci anni Dario, Giovanni, Giuseppe e Rino, ma formano già il quartetto di calciatori più affiatato del quartiere, alla periferia nord di Napoli. Le rincorse al mitico pallone Super Santos screziano d'arancio la monotonia dei caseggiati, i suoni del gioco spezzano il ritmo di giorni sempre uguali, tra pusher e caporioni che stabiliscono le regole violente e insindacabili di una realtà che non offre alternative. Per i ragazzini il calcio è una boccata d'aria pura, una speranza incastonata nei loro giovani cuori. Così, quando il boss locale gli offre del denaro - oltre a una fornitura illimitata di palloni nuovi - a loro sembra di sognare. In cambio, dovranno soltanto urlare forte ogni volta che si avvicina una volante di polizia. Non gli ci vorrà molto per rendersi conto che la camorra ha usato proprio il calcio per piegarli alle sue logiche. Ma nei lunghi pomeriggi di sfide "all'americana", ginocchia scorticate, sudore e fiato rotto, i quattro amici hanno imparato la libertà. Sarà difficile dimenticarla. Anche dieci anni più tardi, quando la vita li metterà di fronte alla necessità di ripescare quel ricordo, all'urgenza di riassaporarlo per non dover rinunciare definitivamente alla loro umanità.
mercoledì 7 dicembre 2022
Subbuglio di Alessandra Peluso (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
C’è una tendenza nella poesia italiana che va avanti da sette secoli ed è un portato diretto dell’azione di Francesco Petrarca: il lessico dev’essere rarefatto, selezionato, deve escludere aspetti troppo realistici e diretti, non deve descrivere in modo diretto la realtà. Anche senza conoscere Petrarca (ma i Grandi lo conoscono bene), i nostri poeti non scrivono quasi mai la parola aereo, o ferro da stiro, o melanzana: le loro piante sono il viburno, l’edera, il gelsomino, non la gramigna, il melone, il pomodoro. Abbiamo fatto questa premessa perché Subbuglio, l’ultima raccolta di Alessandra Peluso, è come minimo una lettura sorprendente: riesce a tenere insieme la lezione formale di Petrarca con il punto di vista femminile sull’amore, inteso questa volta più come eros che come agape, aspetto già questo di grande originalità e di cui troviamo pochi precedenti nella poesia italiana. Riesce a sublimare, attraverso un linguaggio etereo e ricercatissimo, aspetti intimi. Suggerisce, non descrive. Inspira ed espira seguendo il ritmo binario della natura, che è quello delle maree. Quello della notte e del giorno. Quello della terra e del cielo. Quello del silenzio e del suono. Quello del battere e levare. Quello della sensualità. Quello della sessualità. (Marcello Aprile - Ordinario Linguistica italiana, Università del Salento)
Alessandra Peluso. Amante della libertà. Di ogni luogo. Delle anime. Collabora con l'Università del Salento (Bioetica, Filosofia politica, Storia della pedagogia) e con l’Università di Urbino Carlo Bo (Storia della filosofia, Filosofia della cultura). La prima raccolta di versi è “Canto d’Anima Amante” (2010), “Ritorno Sorgente” (2013), a cui è seguita “Sul Boxer del Nonno verso la Poesia” (2016).In copertina opera dell'artista Benedetta Longo
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https://www.amazon.com/dp/B08HTF1JJB?ref_=pe_3052080_397514860
I patrioti di Sana Krasikov (Fazi)
La ventitreenne americana Florence Fein, figlia di genitori ebrei e nipote di una donna russa, è da sempre affascinata dal mondo sovietico. La Grande Depressione ha colpito gli Stati Uniti e lei, idealista e nauseata dalle contraddizioni del proprio paese, decide di lasciare New York per trasferirsi nella terra d’origine della nonna, inseguendo il sogno socialista e la promessa di un amore oltreoceano. Una volta giunta a destinazione, però, le speranze svaniscono una dopo l’altra, la ragazza si trova faccia a faccia con la brutalità di un regime sempre più opprimente e rimane presto bloccata in un paese da cui non può fuggire. Molti anni dopo, il figlio di Florence, Julian, emigra di nuovo verso gli Stati Uniti, anche se il suo lavoro nell’industria petrolifera lo porta frequentemente a Mosca. Gran parte della vita della madre gli è stata tenuta nascosta e, quando viene a sapere che il fascicolo del KGB su di lei è stato aperto, organizza un viaggio d’affari per scoprire tutta la verità. Ma il cerchio non si è ancora chiuso: per chiuderlo definitivamente Julian dovrà anche convincere suo figlio, l’ostinato Lenny, che nel frattempo sta cercando di fare fortuna nella spietata Russia di Putin, a tornare a casa. Lo stupefacente romanzo d’esordio di Sana Krasikov racconta le vicende di tre generazioni in bilico fra due continenti, intrappolate tra le forze della Storia e le conseguenze delle proprie scelte.
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