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LEGGERE CON ATTENZIONE - AVVERTENZE E MODALITA' D'USO
sabato 4 febbraio 2023
venerdì 3 febbraio 2023
Contrasti Radioattivi di Paolo Laddomada (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
26 aprile 1986 - Alle ore 1:23:45 locali, durante un test sulla sicurezza nella centrale nucleare di Chernobyl, precisamente sul reattore n. 4 sito in Pripyat, per un (presunto) errore del personale al lavoro in quel momento, accade l’irreparabile. Il test doveva essere condotto di giorno, da personale appositamente preparato ma, a causa di un parallelo calo nella rete che forniva l'energia alla vicina Kiev, il via libera per ridurre la potenza del reattore di Chernobyl senza rischiare deficit di fornitura, venne dato solo di notte, quando era in servizio il personale del turno successivo, completamente all'oscuro delle procedure di emergenza. L’esplosione e il conseguente incendio del reattore n. 4 provocano, a tutt’oggi, il più grave disastro nucleare della storia. Tra le pagine di questo libro, rivivono per immagini testi, contesti, viosnari e fantasmatici di un multiverso comunque appartenente alla nostra più recente storia contemporanea
Terminator (1984) - recensione di Stefano Donno
"Terminator" del 1984 è un film di fantascienza che è diventato un classico cult della sua generazione. Diretto da James Cameron e interpretato da Arnold Schwarzenegger, il film racconta la storia di un cyborg inviato dal futuro per uccidere Sarah Connor, la madre del futuro leader delle resistenza umana contro i robot.
La trama del film è avvincente e ben strutturata, con una combinazione di azione, suspence e elementi di dramma. Il personaggio del cyborg interpretato da Schwarzenegger è iconico e ben caratterizzato, con un'interpretazione intensa e convincente. La recitazione di Linda Hamilton nella parte di Sarah Connor è altrettanto forte, ritraendo un personaggio che evolvono da una donna fragile a una guerriera determinata.
Le scene d'azione sono spettacolari e ben realizzate, con effetti visivi convincenti che hanno influenzato il genere per molti anni a venire. La colonna sonora è intensa e coinvolgente, contribuendo a creare un'atmosfera cupa e drammatica.
Inoltre, il film affronta anche questioni filosofiche e morali, come la natura della libertà e la responsabilità dell'uomo per il proprio destino. Questi elementi aggiungono profondità e significato alla storia, rendendolo più di un semplice film d'azione.
In generale, "Terminator" del 1984 è un film che ha segnato il suo tempo e che rimane un must-see per tutti gli appassionati di fantascienza e di cinema. Con una trama avvincente, un'ottima recitazione e una colonna sonora coinvolgente, questo film è un vero e proprio capolavoro che merita di essere visto e rivisto.
L' isola dei battiti del cuore di Laura Imai Messina (Piemme)
Dopo Quel che affidiamo al vento , Laura Imai Messina torna a un luogo incredibile eppure reale del Giappone. E, nel viaggio in cui ci conduce, ci permette di avvicinarci a un modo diverso di concepire la vita e i suoi smarrimenti. Ma soprattutto ci dona una delle chiavi essenziali per interpretare il presente: quella per ritrovare la felicita perduta.
«Per essere felici, serve innanzitutto immaginare di essere felici.»
Nel sud-ovest del Giappone, in una pozza di mare condivisa da due province, Kagawa e Okayama, nuota un'isoletta unica al mondo: Teshima. Sulla punta orientale dell'isola, sorge un minuscolo edificio in cui sono catalogate le pulsazioni del cuore di decine di migliaia di persone, alcune vive altre già ombre, provenienti dai luoghi più disparati del pianeta. Si chiama Shinzō-on no Ākaibu, l'Archivio dei Battiti del Cuore. Alle porte di Tōkyō, in una cittadina lambita dall'oceano e circondata dalle montagne, sorge la casa dove Shūichi ha trascorso l'infanzia e dove ha appena fatto ritorno. Shūichi è un noto illustratore, ha quarant'anni e una cicatrice in mezzo al petto. È ossessionato dal proprio cuore che si ausculta ogni sera e dalle memorie confuse che ha del passato. Sua madre, per proteggerlo dai dispiaceri, ne ha manipolato i ricordi d'infanzia: di tutti i suoi piccoli drammi gli ha sempre raccontato una versione migliore. Ma se non si ha la certezza di aver sofferto in passato e di avercela fatta, da dove si ricava il coraggio di tentare ancora? È allora che Shūichi si accorge di un misterioso bambino che si aggira intorno alla casa. Questa strana presenza fa nascere in Shūichi molte domande: chi e quel bambino che lo osserva e perché ha scelto la sua casa? E soprattutto: come si pesca un pesce-bambino? Shūichi scopre che il pesce-bambino si chiama Kenta, ha otto anni e vive prodigiose avventure nella solitudine più assoluta. Ma il pesce-bambino che è Kenta e il disegnatore surfista che è Shūichi, stringono giorno dopo giorno una straordinaria amicizia e quell'incontro cambierà per sempre la loro vita. Li porterà in un luogo che batte al ritmo del cuore, pronunciato in tutte le lingue del mondo. È Teshima, un'isoletta remota nel sud-ovest del Giappone, dove sorge l'Archivio dei Battiti del Cuore.
giovedì 2 febbraio 2023
APOKRIF NERETVA di SÁNDOR HALMOSI (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
“Se
c'è molta luce, possiamo fingere di non vedere./ C'è tantissima luce.
Non possiamo fingere di non vedere.” // Il raffinato discorso poetico
di Sándor Halmosi si fa sempre più fibroso, le sue “schegge” appaiono
nei luoghi più inaspettati, altre volte il corpo pulsante della poesia è
lacerato e incrinato. Basta toccarne la superficie, per percepire la
nostra “vita patchwork”. Ne trarremo il meglio, se ci ferisce. In ogni
poesia c'è uno spazio vuoto che appartiene solo a noi, al lettore. Il
marchio distintivo di Halmosi è una percezione del mondo sottilmente
moderna e spirituale. Una poesia precisa che misura in modo affidabile
la densità angelica. (András Visky)
APOKRIF - Traduzione dall’ungherese Györgyi Gyetvai e Gianmaria D. Eletto
NERETVA - Traduzione dall’ungherese di Ágnes Kenéz
In copertina e nel libro illustrazioni di István Fábián
Nightmare - Dal profondo della notte (1984) - recensione di Stefano Donno
"Nightmare - Dal profondo della notte" è un film horror del 1984 diretto da Wes Craven. La storia segue il personaggio principale, Nancy Thompson, che lotta per sopravvivere a un assassino che la perseguita nei suoi incubi. Il film ha un cast di attori talentuosi, incluso Heather Langenkamp, Johnny Depp e Robert Englund, che hanno tutti dato prestazioni memorabili.
La regia di Wes Craven è solida e il film è ben girato, con alcune scene davvero spaventose che hanno lasciato un'impressione duratura sugli spettatori. La colonna sonora è anch'essa efficace e contribuisce a creare un'atmosfera inquietante.
Inoltre, "Nightmare - Dal profondo della notte" ha stabilito il tono per molte pellicole horror successive e ha influenzato il genere in modo significativo. Il personaggio di Freddy Krueger è diventato un icona del cinema horror e il film stesso è stato acclamato come un classico del genere.
In sintesi, "Nightmare - Dal profondo della notte" è un film spaventoso ed emozionante che merita sicuramente di essere visto. Con una trama ben scritta, ottimi attori e un'eccellente regia, questo film è un vero e proprio incubo che non dimenticherete facilmente.
Olympus game di Mauro Marsili (Gruppo Albatros Il Filo)
Cosa succederebbe se i divi scomparsi dello star system fossero davvero fuggiti su un'isola deserta? Valdo Salt è un professore di letteratura frustrato e disilluso. L'unica attività che ritiene adeguata per tentare il riscatto sociale riguarda il coronamento delle sue velleità letterarie. Quando il misterioso Mister Suez si fa avanti con la proposta di un prestigioso incarico editoriale, Salt non ci pensa due volte e firma all'istante il mastodontico contratto, senza leggerne le clausole. In seguito a un viaggio top-secret, scopre che il libro che dovrà scrivere sarà su Marilyn Monroe, ma quello che vedrà davanti ai suoi occhi, una volta arrivato, lo lascerà a bocca aperta. L'aereo atterra a Olympus, un'isola tropicale dove ad accoglierlo sarà proprio Marilyn Monroe in persona. Ma non è tutto: incontrerà James Dean, Jim Morrison, Elvis Presley, tutti vivi e vegeti. Non sono mai davvero morti, hanno soltanto inscenato la propria dipartita per sfuggire dalla loro frenetica vita da star, siglando un accordo con la società dello stesso Mister Suez. Questo paradiso terrestre, però, è molto diverso da quel che sembra.
mercoledì 1 febbraio 2023
Beverly Hills Cop (1984) recensione di Stefano Donno
Beverly Hills Cop è un film del 1984 diretto da Martin Brest e interpretato da Eddie Murphy. Questo film ha rappresentato un punto di svolta nella carriera di Murphy, rendendolo una star di Hollywood.
La trama segue l'investigatore di polizia Axel Foley, interpretato da Murphy, che viene inviato a Beverly Hills per indagare sull'omicidio del suo amico. La sua personalità scherzosa e scanzonata lo mette spesso in contrasto con la polizia locale, ma alla fine riesce a risolvere il caso con la sua astuzia e la sua determinazione.
La recitazione di Murphy è eccezionale e la sua interpretazione di Foley è piena di carisma e umorismo. Il suo personaggio è diventato immediatamente iconico e ha ispirato molte altre rappresentazioni di poliziotti scanzonati nei film successivi.
La sceneggiatura è ben scritta e ha un buon equilibrio tra azione e umorismo. La colonna sonora è anche molto buona e include alcune delle più grandi canzoni degli anni '80, come "Axel F" di Harold Faltermeyer.
In generale, Beverly Hills Cop è un film divertente e avvincente che è diventato un classico del genere action-comedy. La sua combinazione di azione, umorismo e recitazione eccezionale lo rende un must-watch per gli amanti del cinema. Lo consiglio a chiunque cerchi un film divertente e rilassante.
To be Baruch Spinoza by Stefano Donno
Baruch Spinoza was a Dutch philosopher of Portuguese-Jewish origin who lived from 1632-1677. He is considered one of the most important figures in the development of modern Western philosophy and one of the great rationalists of 17th-century philosophy. He is best known for his "Ethics", which is considered his magnum opus and a cornerstone of the philosophy of Spinozism. In it, he presents a monist view of reality, where mind and matter are two aspects of the same substance, which he refers to as "God or Nature". Spinoza's philosophy was controversial in his own time and has continued to generate discussion and debate.
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