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LEGGERE CON ATTENZIONE - AVVERTENZE E MODALITA' D'USO
martedì 6 dicembre 2022
lunedì 5 dicembre 2022
Del consueto vagare nello spirito dell’altro: E. Husserl e P. Ricoeur percorsi dell’intersoggetività di Anastasia Leo
Questo scritto di Anastasia Leo tratta del confronto fra i due autori più influenti del XX secolo: Edmund Husserl e Paul Ricoeur, ai quali è impensabile attribuire una corrente filosofica ben delineata, strutturata, data la vastità di argomentazioni da loro affrontate e soprattutto, per l’intensità e forza di ogni loro pensiero. Tema affrontato come fondamentale in questa sede, è l’intersoggettività secondo i due autori, concentrandosi maggiormente sul pensiero ricoeuriano, e partendo dall’evoluzione del concetto di ‘’coscienza’’ sviluppatosi durante il periodo dei tragediografi greci del IV – V secolo a.C. con Eschilo, Sofocle ed Euripide, per poi maturare in un’analisi sull’attività della coscienza individuale, del passaggio dal personaggio alla persona
Anastasia Leo (Copertino, 10/07/1994) vive da sempre a Copertino (Lecce). Influenzata culturalmente dal padre il poeta Maurizio Leo, viene educata dalla più tenera età all’introspezione, maturando capacità di riflessione ed ascolto e portandola ad esprimersi ben presto attraverso la scrittura, in una continua sperimentazione di rappresentazioni immaginifiche delle parole: lavoro culminato nella pubblicazione ‘’Il suono dell’orologio’’ (Luca Pensa editore, 2010, collana Graffiti). Conseguita la maturità classica, si rende conto che nella sua vita subentra un’altra impellente necessità: la filosofia. Sarà proprio in Filosofia, infatti, che si laureerà nel 2018 presso l’Università del Salento. Attualmente, Anastasia Leo continua a studiare presso l’Università degli studi di Torino.
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Assedio animale Condividi di Vanessa Londoño con la traduzione di Massimiliano Bonatto (Alessandro Polidoro Editore)
In un paese immaginario dove l'orrore e la violenza imprimono i castighi più brutali, una pioggia incessante risveglia i ricordi degli abitanti, persone a cui è stato strappato qualcosa: la famiglia, una parte del corpo o la terra. Il loro corpo sperimenta dolore e desiderio, sentono ancora nella carne la memoria degli arti fantasma, provano a ricordare le proprie storie, la violenza subita, mentre cercano altri modi di comunicare, amare e vivere, in un territorio mutilato come loro. Lo stesso diluvio rischia però di lavare via ogni cosa, di ricoprire tutto col fango, provocando una perdita di memoria e modificando la geografia dei corpi e delle persone. Con un linguaggio poetico mescolato alla parlata popolare delle comunità indigene colombiane, la prosa pulita e disciplinata di Vanessa Londoño fa da contraltare agli orrori che descrive: un linguaggio lirico capace di raccontare in modo viscerale la violenza senza scadere nei luoghi comuni, offrendo una visione critica e complessa del suo continente.
domenica 4 dicembre 2022
Case sepolte di Pietro Romano ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Le “case sepolte” di Pietro Romano sono quelle che abitiamo, ma, soprattutto, quelle che ci abitano. Questa sua raccolta, profonda, struggente e a momenti terribile, è una delle più avvincenti che ultimamente abbia letto. (dalla Prefazione di Gian Ruggero Manzoni)
Buona parte della scrittura di Pietro Romano è un susseguirsi ossessivo di domande alla ricerca di un impossibile incontro con sé stesso, che resta in una sorta di nonluogo e nontempo, tra l'atto del vivere morendo e del morire vivendo (Dalla post – fazione di Franca Alaimo)
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Falsa guerra di Carlos Manuel Álvarez (Sur)
Con una prosa visuale, simbolica, e uno stile incalzante, Carlos Manuel Álvarez dà forma a un mosaico di storie, un romanzo corale che racconta lo sradicamento, l'amicizia e la solidarietà con grande finezza ed empatia.
«Carlos Manuel Álvarez racconta l'unica identità che importa davvero: quella umana» – Emiliano Monge
Un attivista in fuga da un paesino di campagna, una famiglia in vacanza al mare, una coppia che si perde fra i corridoi del Louvre, un barbiere di periferia, uno scrittore in cerca di una storia. Gli uomini e le donne di questo romanzo sono naufraghi sulla terraferma incagliati in una zona di confine. Si muovono in una specie di limbo, nella perenne sospensione fra realtà e desiderio, passato e futuro, fra il paese che si sono lasciati alle spalle e quello in cui – nell'eterna speranza di una promessa, di un nuovo inizio o semplicemente di una tregua – hanno deciso di stabilirsi. Alcuni vogliono andarsene ma non ci riescono, altri se ne sono andati ma è come se non fossero mai partiti. Perché, in fin dei conti, cosa significa espatriare? Perdere un territorio o guadagnarne uno nuovo? Che si trovino ancora a Cuba, negli Stati Uniti, in Messico, in Francia o in Germania, i protagonisti sono come paralizzati sulla frontiera di un mondo a cui non appartengono del tutto. Con una prosa visuale, simbolica, e uno stile incalzante, Carlos Manuel Álvarez dà forma a un mosaico di storie, un romanzo corale che racconta lo sradicamento, l'amicizia e la solidarietà con grande finezza ed empatia.
sabato 3 dicembre 2022
Effervescienza Esperimenti in Malatestiana
La giornata si apre alle ore 16 alla Biblioteca Ragazzi, dove Adrea Vico tiene il laboratorio (per famiglie, età 7-10 anni, durata 60 minuti, prenotazione consigliata) dal titolo Lo scienziato nel cilindro. Quando un prestigiatore sale sul palco tutti, grandi o bambini, rimaniamo con la bocca aperta. L’arte magica è un mix di tanti ingredienti abilità ed esercizio soprattutto; poi creatività, luci, costumi, atmosfere fiabesche. Ma quanta scienza c’è dentro una magia? Più di quella che pensi, chimica e fisica soprattutto. Proprio come uno scienziato che progetta i suoi esperimenti anche i maghi preparano i trucchi in laboratorio, che è una vera e propria stanza delle meraviglie dove dal oltre 4 secoli i fisici, i chimici i biologi fanno stupefacenti esperimenti di ogni tipo... E tu? Sei più mago o più scienziato? Ti piacerebbe far esplodere qualcosa? E volare? O far partire un razzo a scuola? O catturare una nuvola e metterla in bottiglia?
Alle 17.30 (qui non occorre prenotazione) ci si sposta invece nell’Aula Magna della Biblioteca Malatestiana per la presentazione del libro di Chiara Morosinotto La paura del leone. Perché tutti gli animali si spaventano e perché alla natura va bene così. Piaccia o no, i predatori sono fondamentali per il mondo animale, dove tutto si basa sulla relazione tra il cacciatore e la sua preda, tra chi corre per nutrirsi e chi scappa per salvarsi la vita. E chi scappa per salvarsi vive un'emozione che anche noi umani conosciamo bene: la paura. «Tutti gli animali hanno paura, e per questo motivo adattano il loro comportamento alle situazioni e imparano a convivere, nel senso di vivere insieme. Studiando la paura si può capire come funzionano gli ecosistemi e come funziona, in fin dei conti, tutto il nostro mondo». Chiara Morosinotto, biologa evoluzionistica specializzata nei comportamenti animali ci mostra come la paura incida spesso in modi inimmaginabili sulla vita di tutte le creature, uomo compreso. Chiara ci guida attraverso le sue ricerche, mettendo al servizio di noi lettori il suo sguardo di scienziata e di attenta osservatrice della realtà. Il risultato è un volume ricco e coinvolgente, scritto insieme al fratello Davide, dove ogni esperienza è un'avventura, ogni scoperta un racconto.
L’evento è a ingresso gratuito
Per info e prenotazioni:
Biblioteca Malatestiana
Piazza Maurizio Bufalini, 47521 Cesena (FC)
Lun. 14/19 Mar-sab 09.00/19.00 Dom 15/19
Telefono: 0547-610892
e-mail: malatestianaragazzi@comune.
DÒDARO: Dal battito creatore alla rifondazione dell’anthropos di Francesco Aprile (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
La ricerca di Francesco Saverio Dòdaro, dagli anni Cinquanta fino alla morte dell’autore, avvenuta nel 2018, si è intrecciata con le vicende di alcuni audaci innovatori, contribuendo a sua volta a rinnovare in maniera importante il ventaglio delle ricerche poetiche germinate dal secondo Novecento. Dalle prime combustioni pittoriche al passaggio alla letteratura e alla teoria del testo e dell’arte, dall’avvincente e profonda teoria sulla genesi del linguaggio al rinnovamento dell’oggetto-libro, dal modulo come unità di misura del pensiero alla narrativa postale e all’internet poetry, dalla poesia visiva alla narrativa concreta, dalla letteratura mediatrice di pace al romanzo di cento parole nelle vetrine dei negozi, la ricerca di sempre nuove formule ha animato l’attività dòdariana. Ne viene fuori il profilo articolato di un autore impegnato nell’investimento creativo dei linguaggi, in una prassi di rinnovamento del mondo, oltre che dell’opera, uno sconfinamento dei generi che ha saputo dialogare con le linee portanti della ricerca internazionale, costruendo trame di intervento attivo sul mondo, investigando il libro e la parola poetica nell’ottica eterodossa del travalicamento dei confini fra i linguaggi più disparati. Questo studio vuole offrire un profilo storico-critico degli ambiti di ricerca e dell’opera, attraversandone le diverse fasi evolutive.
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La strada per l'Est di Javier Sinay (Gran Via)
Viaggiare non è mai stata una priorità per Javier Sinay, ma un giorno, nel 2017, decide di intraprendere una strana avventura: partire da Buenos Aires, la sua città, attraversare l'Europa, la Russia, la Mongolia, la Cina, e raggiungere così la fidanzata, in Giappone per un anno, dedita allo studio della cerimonia del tè. Sinay mette in valigia poche cose e inizia un viaggio lungo quindicimila chilometri e venti città per raccontare l'amore a diverse latitudini e per ricongiungersi con il suo. Ogni tappa è densa di storie che riguardano le persone incontrate e i luoghi attraversati, nel tentativo di rispondere alla domanda che lo accompagna durante tutto il tragitto: se un uomo è capace di andare a trovare una donna dall'altra parte del mondo, quali cose terribili, meravigliose, inaspettate possono fare le persone per amore? Un libro che segue la tradizione del racconto di viaggio parlando di storie che esplorano passioni, tradimenti, ossessioni, un'avventura che trasforma il suo autore, e il lettore, in un potenziale nomade, estasiato dall'idea del movimento perpetuo.
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Nel clima infuocato della Repubblica di Salò, Bora si trova stretto tra i fascisti e gli uomini della Gestapo che sempre più lo incalzano ...
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Søren Kierkegaard was a Danish philosopher and theologian who was a major figure in the development of existentialism. He is best known for...


